Come testare correttamente la velocità Wi-Fi
Un test Wi-Fi è facile da eseguire e ancora più facile da interpretare male. Cinque minuti di metodo trasformano un numero casuale in una diagnosi.
Cosa misura davvero un test Wi-Fi
Un test misura tutta la catena: radio del dispositivo, aria fino al router, router stesso e solo alla fine linea Internet. Il risultato è l’anello più debole e nel Wi-Fi spesso è la parte radio, non l’operatore.
Ecco perché un solo valore dimostra poco. Confronta vicino al router e alla scrivania, Wi-Fi e cavo: lo stesso test rivela subito dove sparisce la velocità.
Prepara una prova corretta
Libera la linea: sospendi backup cloud, download di giochi e streaming 4K su tutti i dispositivi; disattiva la VPN, che limita la velocità e aggiunge latenza.
Controlla poi la banda. Accanto al router, un telefono sui 5 o 6 GHz dovrebbe vedere centinaia di Mbps; sui 2,4 GHz può fermarsi a 20–60 Mbps qualunque sia il contratto. Con un unico nome di rete decide il dispositivo, e a volte sbaglia.
Un altro limite silenzioso è il dispositivo. Vecchi portatili e telefoni economici possono fermarsi a 100–200 Mbps. Se due dispositivi non concordano sul Wi-Fi, fidati del più recente.
Esegui tre prove, non una
Prima il riferimento: via cavo se puoi, oppure a un metro dal router sui 5 GHz. È vicino a ciò che eroga l’operatore e va confrontato con il contratto.
Seconda prova nel luogo importante — scrivania, divano o studio. Terza nell’angolo peggiore che usi davvero. Ripeti ciascuna due o tre volte e confronta il risultato centrale: il Wi-Fi varia di momento in momento e una sola misura può ingannare in entrambe le direzioni.
Se il problema è serale, ripeti il riferimento alle nove. Una linea veloce alle sette del mattino e lenta la sera indica congestione, non il router.
Leggi i valori
Riferimento buono e punto lontano scarso: problema di copertura. Dipende da posizione, banda o materiali dell’edificio. Consulta la guida Wi-Fi e valuta punti di accesso cablati o mesh prima di un “ripetitore” qualsiasi.
Tutto lento, anche accanto al router: il collo di bottiglia è il router, il contratto o la linea. Prova via cavo; se anche quello è molto sotto il contratto, la conversazione spetta all’operatore.
Guarda latenza e jitter, non solo Mbps: per chiamate e giochi, 25 ms stabili battono 8 ms instabili. Misuriamo anche la latenza sotto carico, cioè il bufferbloat che spiega gli scatti mentre qualcuno guarda video.
Cinque minuti, quadro completo
Riferimento, punto reale e punto peggiore: tre numeri e il Wi-Fi non ha più dove nascondersi. Esegui ora il primo: è gratuito, richiede mezzo minuto e i risultati non lasciano il dispositivo.